La pelle dopo le vacanze: perché non esiste una soluzione uguale per tutti

Sono sicura che succede anche a te: torni dalle vacanze e, nel giro di poche settimane, la pelle perde quel colorito disteso e luminoso che aveva. Riprendi a lavorare, la stanchezza ritorna, l’abbronzatura passa e senti il bisogno di fare qualcosa per sentirti e vederti meglio.

Le richieste che ricevo in questo periodo sono quasi sempre tre: pulire la pelle, nutrirla in profondità e lavorare su quelle piccole macchie che rendono il colorito disomogeneo. La domanda vera è come farlo.

Cosa succede alla pelle dopo le vacanze

Sole, salsedine, cloro e caldo mettono alla prova la pelle per settimane. L’esposizione ai raggi UV stimola la produzione di melanina e ispessisce lo strato più superficiale della pelle, che è uno dei modi con cui si difende dal sole. Finché dura, l’abbronzatura uniforma il colorito e nasconde molte piccole irregolarità.

Quando l’abbronzatura sbiadisce, quello che era rimasto nascosto torna visibile:

  • Un colorito più spento, perché gli strati superficiali ispessiti e disidratati tendono a riflettere meno la luce.
  • Una grana meno uniforme, con una pelle che al tatto appare più ruvida e secca.
  • Piccole macchie comparse o accentuate durante l’estate, che rendono il colorito disomogeneo. Ne parlo in modo più approfondito nella pagina sulle discromie cutanee.

Perché non esiste una soluzione uguale per tutti

La mia pelle è diversa dalla tua, e la tua è diversa da quella di chiunque altro. Due persone possono tornare dalla stessa vacanza con lo stesso problema apparente, un viso spento e qualche macchia, e avere bisogno di trattamenti diversi: dipende dal tipo di pelle, da quanto è disidratata, da quanto sono profonde le macchie e da come ha reagito al sole.

Per questo non parto da un protocollo uguale per tutti, ma da un metodo che ho costruito nel tempo, con un obiettivo preciso: scegliere per ogni paziente la combinazione di trattamenti più indicata per la sua pelle.


Si parte dall’analisi 3D della pelle

Il primo passo è un’analisi 3D della pelle del viso. Mi permette di osservare con più precisione quello che a occhio nudo si vede solo in parte, come la distribuzione delle macchie, le zone in cui il colorito è meno uniforme e la texture della superficie.

È sulla base di questa analisi che decido come intervenire. Quali aspetti considero quando valuto la pelle lo trovi nella pagina sulla qualità della pelle.

PRP, polinucleotidi, esosomi, peeling: come scelgo

Gli strumenti che uso più spesso dopo l’estate sono quattro, da soli o combinati:

  • Peeling: un’esfoliazione controllata che rinnova gli strati più superficiali e aiuta a uniformare il colorito e a lavorare sulle macchie. Trovi di più nella pagina sul peeling.
  • PRP: il plasma ricco di piastrine, ottenuto da un piccolo prelievo di sangue della paziente stessa, che sfrutta i fattori di crescita naturalmente presenti nelle piastrine. Ne parlo nella pagina sul PRP viso.
  • Polinucleotidi: sostanze biocompatibili che sostengono i processi di riparazione del derma e l’idratazione della pelle, usate anche nei trattamenti di biorivitalizzazione.
  • Esosomi: piccole vescicole che trasportano segnali tra le cellule e che in medicina estetica si applicano sulla pelle associati a tecniche come il microneedling. Li ho descritti nella pagina sugli esosomi.

C’è chi ha bisogno soprattutto di rinnovare la superficie e chi, prima di lavorare sulle macchie, deve recuperare idratazione e compattezza. La combinazione giusta, i tempi e il numero di sedute li decide la tua pelle, non un protocollo scritto in anticipo.

Se ti stai chiedendo se questo sia il momento adatto per iniziare, ho spiegato perché l’autunno è un buon periodo nell’articolo sui trattamenti estetici in autunno.

Domande frequenti

Si può fare un peeling subito dopo le vacanze?

Dipende dalla pelle e dal tipo di peeling. In genere preferisco aspettare che l’abbronzatura si sia ridotta e che la pelle non sia più esposta a sole intenso, perché dopo un peeling è più sensibile ai raggi UV. Tipo di peeling e tempi si decidono durante la visita.

Le macchie comparse in estate spariscono da sole?

Alcune si attenuano con il passare delle settimane, altre tendono a restare o a ripresentarsi, per questo vanno valutate caso per caso. Una macchia nuova, o una che cambia forma, colore o dimensioni, va sempre fatta vedere a un medico prima di pensare a un trattamento estetico, anche per escludere lesioni che richiedono un controllo dermatologico.

Come si svolge l’analisi 3D della pelle?

È un esame non invasivo: si acquisiscono immagini del viso che permettono di valutare la pelle in tre dimensioni. Non richiede aghi e si esegue all’inizio del percorso, prima di decidere qualsiasi trattamento.

Dopo l’estate serve ancora la protezione solare?

Sì. I raggi UV sono presenti anche in autunno e in inverno, e durante un percorso con peeling o altri trattamenti che rinnovano la superficie della pelle la protezione solare quotidiana riduce il rischio che le macchie si accentuino di nuovo.

Se vuoi capire da dove partire per la tua pelle, puoi prenotare una visita: trovi tutti i riferimenti nella pagina dove ricevo.

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