Le labbra sono la parte del viso che muoviamo di più: parliamo, sorridiamo, mangiamo. Per questo cambiano nel tempo in modo diverso dal resto del viso, e anche il modo di prendersene cura cambia in base all’età e a ciò che si nota allo specchio.
Con gli anni la mucosa delle labbra tende a idratarsi meno e a diventare più sottile. Il contorno (il cosiddetto bordo vermiglio) può perdere definizione, possono comparire piccole rughe verticali sopra il labbro superiore e gli angoli della bocca possono orientarsi verso il basso. A questo contribuiscono fattori come l’esposizione al sole, il fumo e la naturale riduzione di collagene e acido ialuronico nei tessuti.
Quando i segni sono assenti o lievi, l’attenzione va soprattutto alla qualità del tessuto: idratazione, morbidezza, elasticità. In questa fase si possono considerare trattamenti di biorivitalizzazione con acido ialuronico non reticolato, che non hanno lo scopo di aumentare il volume ma di migliorare la qualità della mucosa. Rientra nel Percorso Prevenzione.
Quando i segni sono già evidenti (perdita di volume, contorno meno definito, rughe intorno alla bocca), si può valutare il filler con acido ialuronico, calibrato per rispettare la forma e il movimento naturale delle labbra. L’obiettivo non è cambiare le labbra, ma lavorare sulle proporzioni con il resto del viso. Rientra nel Percorso Anti-aging.
Si parte da una visita: osservazione delle labbra a riposo e in movimento, proporzioni con naso e mento, qualità della pelle intorno alla bocca, eventuali trattamenti fatti in passato. Solo dopo si decide se e quale trattamento proporre, e con quali tempi.
Dopo un trattamento iniettivo alle labbra sono frequenti un lieve gonfiore e, a volte, piccoli lividi, che di solito si risolvono in pochi giorni. Per ridurre il fastidio si può usare una crema anestetica o un prodotto che contiene anestetico (vedi Il filler per le labbra è doloroso?). La durata dei risultati varia da persona a persona e dal tipo di prodotto. Rischi, controindicazioni e alternative vengono spiegati in visita.
Il primo passo è sempre una valutazione clinica, per capire cosa è adatto al tuo caso.
A cura della Dott.ssa Giulia Astolfi, medico chirurgo, iscritta all’Ordine dei Medici di Milano n. 46600.
