Ritenzione idrica: cos’è, come si riconosce, cosa si può fare

Gambe gonfie e pesanti, soprattutto a fine giornata, caviglie che conservano il segno della calza, sensazione di tensione: sono i segnali più comuni della ritenzione idrica, cioè l’accumulo di liquidi nei tessuti.

Da cosa dipende

Le cause sono spesso più di una e si sommano:

  • circolazione venosa e linfatica rallentata;
  • variazioni ormonali (ciclo, gravidanza, menopausa, alcune terapie);
  • sedentarietà o, al contrario, molte ore in piedi;
  • alimentazione ricca di sale e povera di acqua;
  • caldo, che dilata i vasi e favorisce il ristagno.

Il gonfiore può avere anche cause mediche (per esempio venose, renali, cardiache o tiroidee). Per questo, se compare all’improvviso, interessa una sola gamba o si accompagna a dolore, va valutato prima dal medico curante o dallo specialista.

Ritenzione, cellulite e adiposità: non sono la stessa cosa

Spesso convivono, ma sono diverse. La ritenzione riguarda i liquidi, la cellulite l’aspetto “a buccia d’arancia” della pelle, l’adiposità localizzata gli accumuli di grasso resistenti. Distinguerle è il primo passo, perché ognuna richiede un approccio diverso.

Come si valuta

In visita si raccolgono anamnesi, stile di vita e abitudini, si osservano le zone interessate e si cerca di capire quale componente prevale. In base a questo si costruisce il piano.

Trattamenti che si possono considerare

  • Mesoterapia: micro-iniezioni locali di sostanze scelte in base al caso, per agire sul microcircolo.
  • Carbossiterapia: anidride carbonica medicale somministrata sotto la pelle, per stimolare la microcircolazione.

I trattamenti funzionano meglio se accompagnati da movimento regolare, idratazione e alimentazione attenta al sale. Il numero di sedute e i tempi variano da persona a persona e vengono stabiliti dopo la valutazione.

In quale percorso rientra

La ritenzione idrica fa parte del Percorso Corpo, spesso insieme a cellulite e lassità cutanea.

Il primo passo è sempre una valutazione clinica, per capire cosa è adatto al tuo caso.

A cura della Dott.ssa Giulia Astolfi, medico chirurgo, iscritta all’Ordine dei Medici di Milano n. 46600.