Siamo a settembre, la prova costume è archiviata e so già cosa stai pensando: “L’estate è appena passata, la prossima è lontanissima, posso aspettare”. Ti ricordi la promessa che ci siamo fatte a giugno? Non ridurci all’ultimo momento per prenderci cura del viso e del corpo. Il momento di mantenerla è adesso.
Non lo dico per metterti fretta. Lo dico perché la biologia ha i suoi tempi: i cambiamenti più belli e duraturi, come in palestra o con l’alimentazione, non arrivano in cinque giorni, richiedono mesi.
Perché i risultati in medicina estetica richiedono tempo
Molti dei trattamenti che propongo non cambiano la pelle in un giorno: le danno uno stimolo, e sono i tessuti stessi, con i loro ritmi, a rispondere. Per questo il risultato si costruisce in modo progressivo, seduta dopo seduta, e si apprezza nell’arco di settimane o mesi.
Tre processi, in particolare, hanno bisogno di tempo e di costanza:
- La stimolazione di nuovo collagene, la proteina che sostiene la pelle e la mantiene compatta ed elastica, e che con gli anni si riduce. Ne ho parlato anche in cosa succede al collagene dopo i 40 anni.
- Il miglioramento della texture della pelle, cioè grana, uniformità e luminosità della superficie: trovi di più nella pagina sulla qualità della pelle.
- La definizione delle forme del corpo, che si modifica gradualmente nel corso di un percorso, come avviene nel trattamento delle adiposità localizzate.
Perché conviene iniziare a settembre e non a maggio
Chi comincia in primavera, a poche settimane dall’estate, chiede ai trattamenti di fare in fretta quello che per natura fanno lentamente. Iniziare in autunno significa invece lasciare ai tessuti il tempo di rispondere, e arrivare alla bella stagione con un percorso già avviato da mesi.
C’è anche una ragione pratica. Con la fine dell’estate l’esposizione al sole si riduce, e alcuni trattamenti per la pelle, come il peeling e diversi trattamenti laser, si programmano più facilmente quando nelle settimane successive la pelle non sarà esposta a sole intenso.
Da dove si parte
Non esiste un calendario valido per tutti. Il percorso si decide dopo una visita, valutando la qualità della pelle, le zone da trattare e il tempo a disposizione. In base a questo scelgo i trattamenti più indicati, da soli o combinati: per esempio la biostimolazione e biorivitalizzazione, gli ultrasuoni microfocalizzati, la radiofrequenza o il PRP.
Quello che conta è la costanza: rispettare gli intervalli fra le sedute e i controlli fa parte del percorso quanto il trattamento stesso.
Domande frequenti
Qual è il periodo più adatto per iniziare un trattamento di medicina estetica?
Per i trattamenti che agiscono stimolando i tessuti, come quelli che favoriscono la produzione di collagene, l’autunno è un periodo adatto perché lascia alla pelle il tempo di rispondere nei mesi successivi. Il momento giusto dipende comunque dal trattamento e si valuta durante la visita.
Dopo quanto tempo si vedono i risultati?
Dipende dal trattamento. Alcuni danno un effetto visibile già nei primi giorni, altri, come quelli che stimolano il collagene, portano un miglioramento progressivo che si apprezza nell’arco di settimane o mesi e richiede in genere più sedute.
Si possono fare trattamenti per la pelle anche d’estate?
Molti sì. Alcuni però, come certi peeling e trattamenti laser, rendono la pelle più sensibile al sole nel periodo successivo: per questo, quando è possibile, preferisco programmarli nei mesi con minore esposizione solare.
Quante sedute servono?
Non c’è un numero valido per tutti: dipende dal trattamento, dalla zona e dalle caratteristiche della pelle. Numero di sedute e intervalli si definiscono dopo la visita.
Se vuoi capire quale percorso è adatto a te e con quali tempi, puoi prenotare una visita: trovi tutti i riferimenti nella pagina dove ricevo.



