45 minuti di trattamento non invasivo, senza aghi, che promette un’azione bio-stimolante profonda tanto da “mimare” l’effetto di un mini lifting. Anche (e soprattutto) in chiave preventiva. E il bisturi può davvero aspettare?
Potentissime “onde d’urto” che risvegliano tessuti “assopiti”. Come quelli della zona della mandibola, così dannatamente soggetti alla gravità. La filosofia della skin longevity, cioè della preservazione della giovinezza della pelle con un approccio il più naturale e non invasivo possibile, sta ispirando (anche) la medicina estetica ad innovazioni sempre più efficaci di pro-aging, ovvero di prevenzione – e non solo di rimedio -, dell’invecchiamento. Uno dei trattamenti sulla bocca di tutte, considerata una delle sue più grandi fan a Hollywood, Jennifer Aniston, è Ultherapy, conosciuto anche come il “lifting non invasivo” firmato Merz Aesthetics.
Ma come funziona? E quali sono realmente gli effetti? L’abbiamo chiesto alla dottoressa Giulia Astolfi dello studio milanese CDM, Centro Dermatologia Integrata Milano, dove è possibile trovare la nuova versione del macchinario, Ultherapy Prime.
Ultherapy Prime, come funziona davvero il lifting non chirurgico?
La sensazione è quella di percepire delle piccolissime micro-scosse, del tutto sopportabili, senza eccessivo calore. Una premessa è d’obbligo (oltre alla crema anestetica, in caso di soglia del dolore molto bassa): occorre pazienza. Non tanto nella sessione del trattamento stesso, che può variare dalla mezzora all’ora in base alla zona e alla superficie da trattare, quanto nei risultati. Si vedranno solo dopo qualche mese. E il perché, è fisiologico.
«Questo trattamento è la perfetta incarnazione tecnologica del concetto di pro-aging: è in grado infatti di contrastare i meccanismi dell’invecchiamento e ridurne i segni già visibili con un approccio del tutto rigenerativo che va alla base del processo fisiologico, in maniera efficace» ci spiega la dottoressa Giulia Astolfi, specializzata in medicina estetica, laserterapia, medicina Anti Aging e punto di riferimento a Milano per la tecnologia Ultherapy Prime.
Un ultrasuono contro l’aging
Anzitutto, cos’è Ultherapy? Non è un laser, non è una radiofrequenza, bensì un trattamento a ultrasuoni microfocalizzati con imaging in tempo reale. «La tecnologia a ultrasuoni agisce a diverse profondità di emissione, da 1,5 millimetri fino a 4,5, e lavora più in profondità rispetto ad una tradizionale radiofrequenza. Con micro flussi di energia mirata e moto potente si stimolano i fibroblasti alla produzione di nuovo collagene ed elastina. Un vero boost di sostegno fisiologico alla struttura della pelle» continua la dottoressa Astolfi.
L’ulteriore particolarità che definisce l’unicità del trattamento è il manipolo integrato con una guida ecografica: in contemporanea all’erogazione degli ultrasuoni, il medico estetico effettua dunque un’ecografia che consente di avere una visione completa della struttura della pelle. Vengono valutati in tempo reale la profondità e lo spessore del derma, il grasso superficiale, la composizione delle fibre muscolari, così da modulare su misura ogni passaggio. «La visualizzazione ecografica in tempo reale è l’elemento distintivo di questa tecnologia avanzata: permette di vedere esattamente dove direzionare l’energia degli ultrasuoni, trattando aree difficili con estrema precisione e riducendo al minimo i rischi e le probabilità di effetti indesiderati quali ecchimosi, ematomi, ipo-sensibilità».
Facciamo chiarezza sull’effetto lifting
«Per effetto lifting bisogna intendere intende un generico miglioramento del tono della pelle e dei volumi, grazie alla stimolazione del sostegno strutturale del derma. Ne deriva un secondario effetto tensore, visibile soprattutto sulla linea mandibolare e zigomatica, sul décolleté e l’area sopraccigliare».
Di base, la tecnologia a ultrasuoni microfocalizzati rinforza le “fondamenta” della pelle, in una sola sessione e con zero tempi di recupero, assicurando un boost di giovinezza a viso, collo e decolleté. Con risultati che possono durare anche un anno.
Pro-aging, una visione più “smart” della medicina estetica?
Il trattamento è indicato quindi anche su pelli giovani, dai 30 anni. «Ultherapy Prime è davvero trasversale alle età e riesce a rispondere alle esigenze uniche di ogni paziente. Una tecnologia all’avanguardia e la possibilità personalizzazione assoluta si uniscono in un protocollo di pro-aging apprezzato anche da chi non ama o ha timore di trattamenti più invasivi con aghi o la tradizionale biorivitalizzazione» prosegue la dottoressa Astolfi. La seduta ha un costo variabile, a partire da 2500 euro, in base all’area da trattare. Un investimento. Per la pelle.