Settimana dopo settimana, vedi la pelle ringiovanire. Si, le macchine del tempo esistono: sono i device che utilizza il medico estetico per stimolare la produzione di collagene e migliorare gli strati più profondi della dermide.
Come agiscono? La radiofrequenza e gli ultrasuoni hanno un effetto rigenerante sui tessuti, in grado di produrre un lifting non chirurgico. Meno invasivi, senza tempi di recupero e dai risultati più naturali rispetto a ciò che si effettua con bisturi. Tra le varie metodiche, da qualche anno è entrata in voga anche la procedura che sta riscuotendo grandi risultati grazie a una nuova piattaforma avanzata a Ultherapy Prime.
*Utilizza gli ultrasuoni microfocalizzati sotto guida ecografica*, spiega la dottoressa Giulia Astolfi, medico estetico a Milano. *Grazie alla sonda ecografica possiamo osservare attentamente gli strati della pelle, identificare quelli più idonei alla rigenerazione dei tessuti e trattarli in modo non invasivo. Con Ultherapy abbiamo la possibilità di intervenire a più profondità: 1,5 mm, 3 mm e anche 4,5 mm, dove c’è una struttura muscolare, lo Smas (sistema muscolofasciale superficiale), su cui *“poggia”* tutta la pelle, responsabile della tensione e del turgore del volto.
Ma occorre partire da un’analisi attenta della pelle del paziente in modo da realizzare un trattamento tagliato sulle sue esigenze e sulle sue caratteristiche cutanee*. Ai termini “lifting” si aggiungono anche le parole *rigenerazione*, *anti-aging* e *sostenimento*, ma non bisogna dimenticare la *prevenzione*, la capacità di arginare il processo di invecchiamento.
Al termine della seduta (ne basta una) si può riprendere immediatamente la vita sociale, i risultati (viso rassodato e disteso, pelle più compatta) si potranno osservare dopo due o tre mesi e si manterranno per un anno o anche più, a seconda della risposta individuale.